Enola Gay
Un nome che richiama memorie apocalittiche: è il nome del bombardiere che il 6 agosto 1945 sganciò sulla città giapponese di Hiroshima la prima bomba atomica della storia, ma è anche il nome della madre del pilota. È il nome di un mio mio amato cavallo, qui ritratto nell’atto di liberarsi da un fastidioso insetto sulla schiena.
In questo gesto il cavallo si contorce con una tensione che attraversa ogni fibra del suo corpo, mostrandolo in tutta la sua straordinaria fisicità.
Un gesto che nel farsi arte diventa eterno.
ENOLA GAY è anche un dipinto, che trovate nella sezione dedicata.
ENOLA GAY: bronzo, granito nero – 2020 – 55X58X33


