dipinti

La pittura, per me, è sempre stata parte integrante del processo creativo: una fase preparatoria che trova compimento nella scultura, ma anche un gioco, una sperimentazione, un riappropriarmi del mio lato più fanciullesco.

Disegno e colore mi permettono di esplorare quella zona emotiva che la materia, con la sua concretezza, non sempre riesce a sfiorare, caricandola di una sensibilità che solo il colore sa generare.

È un’indagine ulteriore sulla forma, ma anche un luogo in cui il colore diventa voce, tensione, presenza.

“Il lavoro di Fiasella procede armonico su due binari paralleli della esperienza grafica e del modellato in scultura.
Pur nascendo ambedue da una idea comune a entrambe, le due esperienze sono certo unite (in qualche modo anche complementari), ma sono soprattutto distinte.

L’originalità delle due esperienze è certo dovuta all’uso di materiali differenti, ma soprattutto per il fatto che l’Autore, durante la stessa esecuzione, dunque nel divenire dell’Opera, nel suo farsi, accoglie i suggerimenti imprevisti,
che la stessa materia offre”.

Paolo Nerbi